Allarghiamo lo sguardo intorno a Bagnasco e Pino

Allarghiamo lo sguardo intorno a Bagnasco e Pino

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A Bagnasco
tra gotico e romanico

Scomparso il castello, l’arco gotico resta la testimonianza del passato più antico di Bagnasco, mentre nel tessuto medioevale del recinto si fa osservare la casa natale del pittore Francesco Bulgarelli: nella prima metà del Novecento abbellì la facciata principale con decorazioni a graffito e pittoriche ancora visibili. Le case d’impronta settecentesca (parecchie disabitate) conservano i soffitti di gesso per la cui valorizzazione si spese con entusiasmo l’architetto Enrica Fiandra.

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Info: 0141.997003

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A Bagnasco
a piedi tra colline sacre

Terra di scalpellini (picapere) e di raccoglitori di erbe officinali (mestiere che dall’Ottocento ha impegnato anche intere famiglie di Montafia, Cortazzone e Viale), Bagnasco offre due punti di sosta ai camminatori e agli appassionati della mountain bike che percorrono, tra l’altro, il Cammino delle colline sacre. Altre aree pic nic a Vignole e a Montafia nei pressi della storica fonte solforosa. Da non perdere le due chiese romaniche di San Giorgio a Bagnasco e di San Martino a Montafia.

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Info: 0141.997003

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A Pino d'Asti
c'è anche il Moncalvo

Pino è un piccolo paese baciato dal clima mite che si rende da sempre ospitale per ulivi, palme e piante di cappero. La passeggiata in paese porta all’incontro con l’arte di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (il Raffaello del Monferrato): una tela è custodita nella neogotica chiesa di Santa Maria del Carmine. Da fuori si osservano il castello (chiuso e con segni di degrado), con il parco abitato da piante secolari, e la Casa della Rosina di origini medioevali. Il paesaggio qui è bellissimo.

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Info:  011.992524

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A Dusino San Michele
il cammino di Rino

Il rinoceronte che stava dormendo… lo hanno risvegliato i bambini. In omaggio all’esemplare del Villafranchiano scoperto a Dusino nel 1880, la scuola primaria si chiama “Gli amici di Rino”. Da poco il Comune ha terminato di palinare il Cammino di Rino, percorso che nasce nel punto in cui è stato trovato lo scheletro fossile. Il cuore del percorso in salita (meno di 2 km) si snoda nel bosco di faggi, tigli, querce rosse, tra affioramenti, vecchi casot, una radura con vigneti e panorami.

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info: 339.5354304

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A Moncucco Torinese
il Museo del gesso

I solai di gesso delle case di Montafia e di tanti altri centri del Nord Astigiano si trovano nel Museo che racconta la vita quotidiana di chi un tempo lavorava nelle cave (copie di ex voto testimoniano gli incidenti). Il percorso negli spazi del castello fa scoprire la vita del minerale e le tecniche per estrarlo. Affascinante osservare il grande cristallo di gesso di 7 milioni di anni estratto all’Italgessi e apprendere che i motivi decorativi dei soffitti compaiono tuttora sui portoni di Cherasco.

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Info: 011. 9874701

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Ad Asti
minerali al Magmax

Sta tutto in una stanza il Museo dei minerali più piccolo d’Italia, ma che stanza! Ricca di tutto: minerali (il gesso nel 2021 ha inaugurato le mostre temporanee), meteoriti, attrezzi dei minatori (anche bambini), microscopi, mappe geologiche, libri, fumetti e poster. C’è anche la polvere di luna. E se la stanza è piccola, il panorama dalla Torre Quartero è grandioso: il Museo Lapidario, la Torre di Santa Caterina, i palazzi storici sono a due passi, proprio come il Museo Paleontologico.

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Info: 328.1698691.

Grazie a Roberto Appiani, autore della fotografia del Magmax, a Francesca Busa per le verifiche puntuali sul gesso, a Valter Malino, sindaco di Dusino San Michele e primo appassionato di Rino il rinoceronte, a Laura Moglia per le accurate spiegazioni al Museo del gesso.