Come comportarsi nel Parco

Il Parco Paleontologico Astigiano tutela le risorse naturali del territorio, promuove la fruizione sociale e sostenibile e la diffusione della cultura e dell’educazione ambientale. Nei Parchi Naturali, Riserve Naturali e Siti Rete Natura 2000 gestisce, ricostituisce e tutela gli ambienti naturali e seminaturali che costituiscono habitat necessari alla conservazione e all’arricchimento della biodiversità.

Come faccio a sapere se sono all’interno di un’area protetta?

I confini delle aree tutelate sono segnalati da apposite tabelle perimetrali di colore verde indicanti la dicitura “Riserva Naturale” o “Parco Naturale”. Invece per le aree della Rete Natura 2000 non è prevista la tabellazione: i confini sono solo cartografici.

xx

xx

Chi si occupa di vigilare le Aree Protette?

La vigilanza nelle Aree Protette è garantita dai Guardiaparco: agenti e ufficiali di polizia giudiziaria. Inoltre le aree possono essere vigilate dai Carabinieri Forestali, dagli agenti di polizia locale e provinciale.

Le Aree Protette e i SIC/ZSC presenti nell’Astigiano vengono tutelati tramite specifiche leggi (L. n. 394/1991, L.R. n. 19/2009), Misure di Conservazione e Piani di Gestione.

Autorizzazioni e permessi

Per sapere come ottenere autorizzazioni e quando presentare la scheda guida di verifica assoggettabilità alla Valutazione di Incidenza per interventi/attività/piani/progetti all’interno della Rete Natura 2000, vai alla pagina: https://www.astipaleontologico.it/approfondimenti-sic/

Per ulteriori chiarimenti contattare l’Ufficio Tecnico:

tel +39.0141. 592091

email enteparchi@parchiastigiani.it

xx

I principali divieti: COSA SI PUÒ E NON SI PUÒ FARE nel parco?

  • ACCESSO ALLE AREE PROTETTE

I visitatori possono accedere alle aree protette tutti i giorni, ad eccezione della Riserva Naturale della Valle Botto che può essere visitata solo se accompagnati dalle guide dell’Ente Parco.

L’accesso è vincolato al rispetto dei diritti di proprietà, è vietato l’accesso ai terreni sottoposti a colture agrarie o a particolari vincoli.

L’Ente Parco ha la facoltà di limitare l’accesso, con provvedimento limitato, per consentire lo svolgimento di operazioni di manutenzione e salvaguardia ambientale, per tutela habitat e specie, ovvero a seguito di calamità naturali o in caso di situazioni di pericolo conseguenti a fattori climatici e/o ambientali.

Le visite di comitive (gruppi organizzati con accompagnatori) e di scolaresche sono consentite previa comunicazione all’Ente Parco.

  • CANI E DI ALTRI ANIMALI DA AFFEZIONE

E’ consentita l’introduzione di cani di qualsiasi razza, purché al guinzaglio.

Sono esclusi dalle limitazioni di cui al comma 1 i cani utilizzati a supporto dei portatori di handicap, nelle operazioni di vigilanza, soccorso e per pubblico servizio, nei censimenti e nelle attività di controllo faunistico, nella ricerca di animali morti o feriti, nonché i cani al seguito delle mandrie e delle greggi autorizzate al pascolo, purché gli stessi siano costantemente tenuti sotto controllo.

In caso di smarrimento di cani è fatto obbligo ai proprietari di darne immediata comunicazione all’Ente Parco.

  • TUTELA DELLA FLORA

Nella Aree Protette è possibile la raccolta delle specie commestibili più comunemente consumate.

Diversamente sono vietate la raccolta, l’asportazione, il danneggiamento, la detenzione di parti, il commercio, delle specie vegetali a protezione assoluta di cui all’allegato A) della L.R. 32/82.

La raccolta, l’asportazione, il danneggiamento o la detenzione di parti della flora erbacea, arbustiva ed arborea sono vietati.

  • TUTELA E GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA

E’ vietato alterare, modificare e disturbare in qualsiasi modo le condizioni naturali di vita degli animali.

E’ vietato raccogliere animali selvatici o loro piccoli, fatte salve le attività scientifiche autorizzate dall’Ente e degli altri soggetti preposti al rilascio delle specifiche autorizzazioni.

E’ vietato raccogliere parti di animali selvatici, ivi compresi i palchi, le corna ed i crani, rinvenuti sul territorio del Parco

  • DIVIETO DI CACCIA

La caccia è vietata all’interno delle Riserve e Parchi Naturali. I confini di queste sono indicati con tabelle verdi. Per legge i cacciatori devono conoscere i confini delle zone di divieto, anche se le tabelle perimetrali sono state danneggiate o asportate.

In caso di dubbi, si possono chiedere informazioni all’Ambito Territoriale di Caccia (A.T.C.), al Servizio Caccia delle Province o all’Ente-Parco.

  • PESCA

Nelle Aree Protette la pesca è consentita nelle Riserve Naturali e nei Siti Natura 2000, secondo le prescrizioni dettate dalla Legge Regionale 37/06 (si deve pertanto essere sempre muniti delle ricevute di versamento delle tasse e soprattasse alla Regione e di un documento di identità in corso di validità).

ATTENZIONE: Al fine della tutela degli habitat acquatici e della fauna acquatica ivi presente, nella Riserva Naturale degli Stagni di Belangero è vietata la pesca in tutti i corpi idrici esistenti, sia quelli con acque ferme che quelli con acque correnti, fossi e canali di irrigazione compresi, ad esclusione del corso principale del Fiume Tanaro.

  • RACCOLTA DI FUNGHI

E’ possibile raccogliere i funghi all’interno dei territori del Parco e in tutto il territorio regionale previo versamento dell’apposito contributo previsto dalla legge per ottenere il tesserino raccolta funghi nella forma giornaliera, plurigiornaliera, settimanale, annuale o pluriannuale.

I tesserini possono essere acquistati negli uffici dell’Ente Parco in Corso Alfieri 381, Asti.

Nel Parco Naturale Rocchetta Tanaro la raccolta dei funghi è vietata ai sensi della normativa comunale. E’ fatto salvo l’esercizio del diritto di uso civico di fungatico a favore dei residenti nel Comune di Rocchetta Tanaro, nei modi, nei tempi e con i limiti di cui alla L.R.24/2007 e alla Legge 352/1993.

  • ARMI, ESPLOSIVI

L’introduzione di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo e di cattura da parte di privati è vietato, se non autorizzati nominativamente.

Tale argomento è disciplinato dal DGR n. 5-25999 del 19 settembre 2011 e dalla l.r. 19/2009, come recepita da deliberazione del Consiglio dell’Ente Parco n. 2-18/2013.

  • ABBANDONO DI RIFIUTI

L’apertura di discariche e l’abbandono di rifiuti è vietato all’interno del Parco.

Se devi scaricare rifiuti, anche ingombranti:

  • si può avvisare il Comune di residenza o il Consorzio che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti della zona (che spesso ritira il materiale presso la propria casa);

  • si possono portare i rifiuti all’ecocentro del Comune di residenza;

  • il materiale risultante da lavorazioni edilizie può essere portato nelle discariche autorizzate.

  • Ci si accerti sempre che la ditta che esegue lavori di sgombero della cantina/soffitta rilasci il certificato del corretto smaltimento dei rifiuti.

In ogni caso NON abbandonare i rifiuti nei campi: si rischia da una sanzione di 200 euro fino a una DENUNCIA PENALE.

Normativa di riferimento: D.Lgs. 152/06

Se si vede qualcuno scaricare rifiuti, non fare finta di niente!

Si prenda il numero di targa e si telefoni al Servizio di Vigilanza dell’Ente Parco, che provvederà a perseguire i trasgressori.

Lo stesso dicasi per gli scarichi inquinanti nei fiumi.

Se si vede qualcuno scaricare liquami o altri inquinanti nei corsi d’acqua (anche fuori dai confini del Parco), si può telefonare all’A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).

L’abbandono di rifiuti è un fenomeno di proporzioni enormi, che costa a tutta la comunità cifre esorbitanti ogni anno: per la maleducazione di pochi cittadini (infatti spesso a scaricare sono sempre i “soliti ignoti”) tocca poi ai molti cittadini onesti pagare costi elevati per la raccolta, lo smaltimento e la bonifica dei luoghi.

Per stroncare questo fenomeno è necessaria la collaborazione di tutti, aiutando le autorità preposte al controllo, anche solo con una semplice telefonata.

Normativa di riferimento: D.Lgs. 152/06

  • ACCENSIONE DI FUOCHI

L’accensione di fuochi all’aperto è sempre vietata in qualsiasi periodo dell’anno su tutto il territorio delle aree protette.

Nelle aree attrezzate appositamente individuate dall’Ente, è ammesso l’uso di fornelli da campo, di bracieri portatili, di barbecue e l’accensione di fuochi negli spazi appositamente realizzati

Nei periodi in cui la Regione Piemonte emana i Decreti di massima pericolosità per incendi boschivi si applicano i divieti, le prescrizioni in essi contenuti e le sanzioni previste

  • CAMPEGGIO

L’attività di campeggio per mezzo di tende, roulotte, caravan e camper è vietata al di fuori delle aree eventualmente autorizzate, attrezzate ed opportunamente segnalate

  • MANIFESTAZIONI

Le manifestazioni, comprese le competizioni sportive, che si effettuano, anche solo in parte, al di fuori delle aree urbanizzate e le attività connesse al loro svolgimento, sono consentite previa autorizzazione dell’Ente.

Le segnalazioni per manifestazioni e competizioni possono essere solo mobili, e devono essere rimosse, da parte degli organizzatori, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 7 giorni dallo svolgimento dell’attività.

Sono vietate le segnalazioni con vernice indelebile sulla sentieristica.

  • LAVAGGIO DI STOVIGLIE, INDUMENTI E AUTOMEZZI

E’ vietato il lavaggio di stoviglie, di automezzi, di indumenti, persone e animali nelle acque di fontane, sorgenti, corsi d’acqua e specchi d’acqua ferma.

E’ vietato lo scarico delle acque, comprese quelle provenienti da camper e altri automezzi

  • SENTIERISTICA

E’ vietato il danneggiamento o alterazione della sentieristica esistente se non per interventi di manutenzione o per completamenti previsti dai piani di area, naturalistici, di gestione e di assestamento forestale.

La creazione di nuovi sentieri nei territori del Parco è vietata.

  • DIVIETO RACCOLTA FOSSILI

In Italia i fossili sono compresi tra i beni culturali la cui tutela e raccolta è disciplinata dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio D.L. n. 42/2004.

I fossili ritrovati sul nostro territorio sono di proprietà dello Stato, la raccolta e il commercio dei fossili è quindi assolutamente vietato.

  • SORVOLO

E’ fatto divieto di atterraggio o di sorvolo a bassa quota – meno di 500 metri dal suolo – di aeromobili a motore e non.

E’ inoltre vietato il sorvolo a bassa quota con deltaplani, parapendii o altri aeromobili, compresa la modellistica a motore.

  • ACCESSO CON MEZZI MOTORIZZATI ED ELETTRICI

L’accesso e la circolazione con mezzi motorizzati di qualsiasi tipo, anche elettrici, (fatte salve le biciclette a pedalata assistita) sono vietati, ad eccezione della viabilità ordinaria ai sensi del codice della strada e dei percorsi appositamente individuati dall’Ente, che ne definisce le modalità di fruizione.

E’ vietato compiere percorsi fuori strada con mezzi motorizzati ad eccezione dei mezzi utilizzati per attività agro-silvo-pastorali, soccorso, vigilanza e antincendio.

I mezzi sono tenuti a mantenere sempre una velocità tale da non arrecare disturbo alla fauna ed ai fruitori, fatta eccezione per i mezzi di soccorso, di vigilanza e antincendio in servizio.

  • CICLISMO

L’accesso con le biciclette anche a pedalata assistita da motore elettrico, è consentito unicamente lungo le strade esistenti, le piste forestali e lungo i percorsi appositamente individuati e segnalati dall’Ente, ad una velocità contenuta e comunque tale da non arrecare disturbo ai fruitori e alla fauna selvatica.

  • ATTIVITÀ FOTOGRAFICA E CINEMATOGRAFICA

Le attività di ripresa fotografica e video amatoriali sono consentite all’interno delle Aree Protette, purché non arrechino danno o disturbo alla fauna e all’ambiente.

Le riprese fotografiche, cinematografiche e televisive professionali, a scopo commerciale, salvo casi di comprovato interesse pubblico all’informazione, devono essere preventivamente autorizzate dall’Ente, che può richiedere un congruo corrispettivo.

La posa di capanni, foto trappole o altre forme di appostamento per le attività normate dal presente articolo, deve essere preventivamente autorizzata dall’Ente.

L’utilizzo di richiami acustici e la posa di esche ed attrattivi di qualsiasi genere per agevolare l’attività fotografica e cinefotografica, sono sempre vietati.