Aree protette

Un faggio che ha 200 anni (Parco naturale di Rocchetta Tanaro), una conchiglia di quando c’era il mare (Riserva naturale della Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande), le orchidee selvatiche (Riserva naturale della Val Sarmassa): le aree protette dell’Astigiano racchiudono questo e altro. Scrigni verdi nati dalla caparbietà di pochi, conservati con la cura che si adopera per ciò che affettivamente conta e restituiti a una schiera di appassionati sempre più numerosi.
Piccoli pianeti, costruzioni di bellezze non artefatte da esplorare con calma e a cui ritornare ogni tanto, per non perdere la memoria del territorio.

 

Al termine di una rilassante giornata a contatto con la natura, nei numerosi ristoranti della zona sarà possibile gustare i piatti tipici locali accompagnati dagli eccellenti vini astigiani.
Nei piccoli centri adagiati sui pendii delle colline le caratteristiche botteghe espongono una vasta gamma di prodotti della campagna: dai cesti di verdura e frutta di stagione ai formaggi, dalle carni genuine ai vini tipici e alle confetture artigianali.

Il Museo resterà chiuso
i giorni 24, 25, 26, 31 dicembre
e il 1° gennaio