Balene Preistoriche

Balene preistoriche

Balene Preistoriche, l’esposizione paleontologica al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano, è una delle più importanti collezioni d’Europa di fossili di cetacei con reperti unici a livello internazionale. In esposizione per la prima volta nel suggestivo scenario dell’Ex Chiesa del Gesù di Asti la mostra temporanea che completa il percorso di quella permanente, un viaggio alla scoperta dell’antico Mare Padano arricchito da un’installazione con suggestivo video animato.

PERIODO

dal 17 settembre 2021
al 17 settembre 2022

LUOGO

Museo Paleontologico
Territoriale dell’Astigiano

ORARI

dal lunedì al venerdì
ore 11.00 – 17.00

sabato e domenica
ore 11.00 -18.00
martedì giorno di chiusura
chiuso 25 e 26 dicembre, 1 gennaio, Pasqua, 1 novembre

PREZZO

7 euro (ingresso)
10 euro (ingresso con visita guidata)

Una delle più importanti collezioni d’Europa di fossili di cetacei

Inaugura il 17 settembre 2021, al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano, l’esposizione paleontologica Balene Preistoriche, che porterà finalmente all’esposizione reperti fossili dei Cetacei più importanti rinvenuti in Piemonte, alcuni unici a livello mondiale.

Il progetto si presenta come una delle più importanti collezioni d’Europa di fossili di cetacei e racconta un territorio di eccellenza, l’astigiano, come area geo-paleontologica tra le più importanti nel nostro continente. In epoca pliocenica, tra 5,3 e 2,6 milioni di anni fa, era circondata dal mare che occupava tutta la Pianura Padana: una distesa di acque che ha regalato a queste località reperti rarissimi, di grande fascino e interesse, per un’area in cui vivevano non solo cetacei, ma anche antenati di elefanti, tigri con denti a sciabola, tapiri e numerose altre specie che attualmente popolano zone tropicali come la Florida o la Penisola Indiana e che oggi ci appaiono quanto di più lontano da associare a questi luoghi.

La più antica balena del Mediterraneo

Tra i reperti più rari e affascinanti in esposizione, i resti di diversi cetacei come la balena Tersilla, reperto unico a livello mondiale; la più antica balena del Mediterraneo, ritrovata in località Moleto; la balenottera di Montafia, uno dei misticeti fossili meglio conservati d’Italia; il delfino di Camerano Casasco, antenato sia degli attuali delfini che delle attuali orche.

Un volume scientifico e una mostra permanente

Parallelamente all’esposizione, verrà pubblicato un importante volume scientifico dal titolo Valleandona, Mare e Fossili a cura di diversi autori, alcuni dei quali studiosi specialisti nei vari aspetti paleontologici trattati nel libro, tra i quali Piero Damarco, curatore della parte tecnico-scientifica di Balene Preistoriche. La pubblicazione, la prima di una collana editoriale curata dall’Associazione Paleontologica Astensis, è frutto di una intensa attività di ricerca e analizza la realtà del territorio andonese e i suoi giacimenti di fossili marini del Pliocene, molto noti internazionalmente in ambito storico-scientifico-museale fin dalla fine del Settecento.

Accanto alla mostra temporanea Balene Preistoriche, il Museo ospita un’esposizione permanente nella quale si descrivono i più importanti eventi geo-paleontologici degli ultimi 25 milioni di anni, compresi tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata sui principali organismi, soprattutto molluschi, che caratterizzavano gli ambienti passati.

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