Allarghiamo lo sguardo su San Paolo Solbrito e dintorni

Allarghiamo lo sguardo su San Paolo Solbrito e dintorni

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In paese
il santuario Madonna di Serra

Nemmeno i buoi, si racconta, vollero portare via, col carro, i mattoni del pilone votivo distrutto dai francesi (1704): che, infatti, furono reimpiegati per erigere una cappella. Da sempre luogo di devozione, il Santuario della Madonna di Serra, in posizione panoramica, emana una forte suggestione. Sopra l’altare maggiore è esposto il dipinto d’inizio Ottocento della Madonna di Vicoforte riprodotto da un abile pittore inviato laggiù dalla marchesa Raffaella Lamarmora.a

Info: 339.1867516.

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In paese
la storia sfila in corteo

Chi ama il passato non deve perdersi la rievocazione del Gruppo Storico San Paolo Solbrito sui personaggi più illustri del territorio (1200-1800). Al centro del corteo è il crociato e cavaliere templare Andrea Riccio (IV Crociata), la cui famiglia possedette il castello di Solbrito (chiuso al pubblico). Un altro suo eminente componente, Davide Riccio, ministro e consigliere di Maria Stuart fu fatto assassinare dal marito della regina di Scozia, nel castello di Holyrood, nel 1566.

Info: 0141. 936103.

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In paese
la tela di Guglielmo Caccia

E’ considerato il “Raffaello del Monferrato”: Guglielmo Caccia (1568-1625) ha riempito di opere d’arte soprattutto Moncalvo (non a caso è detto “il Moncalvo”). Una tela, però, c’è anche qui, nella chiesa parrocchiale di San Paolo (XVII secolo): è la pala d’altare della Madonna del Rosario, attribuita alla scuola del Caccia. Anche lo storico Gian Secondo de Canis ne segnalò la bellezza. Il portone ottocentesco della chiesa è opera di un artigiano del posto.

Info: 0141.936157.

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A 3 km
l'antico mulino di Villanova

C’è ancora la “Sala Macchinari”, con le attrezzature in ottimo stato: vale la visita l’antico mulino, trasformato in un ristorante, unica testimonianza rimasta dei tanti impianti ad acqua funzionanti, un tempo, nella valle del rio Traversola. All’esterno si vede la grande ruota. Appena fuori da San Paolo Solbrito, sulla strada per Montafia, il mulino con la sua presenza sta lì a raccontare un capitolo di storia del lavoro, di vita contadina e radicate tradizioni in un territorio tenace.

Info: 348.9023631.

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A 10,5 km
il belvedere artistico di Ferrere

Un modo diverso di guardare il paesaggio: osservare le colline per immaginare il mare. Lo si può fare al Belvedere artistico di San Secondo attraverso “Per Ferro del mare padano” di Sergio Omedé. L’opera è una specie di teleobiettivo ingrandito: nelle diverse inquadrature che compongono la scultura entrano case, alberi che segnano l’orizzonte, bricchi, sentieri che conducono ad affioramenti fossiliferi, la piccola chiesa di San Secondo e tanto altro.

Info: 0141.932009.

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A 16 km
il Lago Stella di Castellero

Biodiversità e inclusività: dietro a queste parole il Lago Stella è stato recuperato, dopo anni di dimenticanza, e riaperto ai bambini, alle loro famiglie e a quanti amano l’ambiente e la pesca sportiva. Nella gestione diretta dell’Associazione Piam di Asti (lotta alla tratta degli esseri umani) e della cooperativa Argo sono impegnati cinque rifugiati accolti da tempo sul territorio. Numerose le iniziative; in funzione anche il bar. Ingresso riservato ai soci Arci.

Info: 342.1903110.

Prima di raggiungere i luoghi segnalati si consiglia di telefonare per verificare: giorni e orari di apertura; svolgimento di attività ed eventi secondo le disposizioni anti Covid.

a

Grazie a Cristina Cricelli per la foto del crociato Andrea Riccio e a Diego Musumeci per quella del Lago Stella; a Beppe Bertolino, presidente del Gruppo Storico San Paolo Solbrito, per le visite ai luoghi e le molte spiegazioni fornite sul passato del paese.