“Vorrei essere una quercia o una lavanda”


“Vorrei essere una quercia o una lavanda”

Settantotto bambini nicesi scelgono l’albero o l’erba officinale che più li rappresenta

“E tu quale albero o erba officinale vorresti essere?”.
Settantotto bambini della scuola primaria Rossignoli di Nizza Monferrato hanno studiato i caratteri delle piante, annusato le aromatiche e poi scelto: per la maggior parte di loro meglio essere una quercia o una lavanda. La prima perché forte e rassicurante, la seconda perché assai profumata.
Un modo originale e divertente di scoprire la natura, e il territorio che ci circonda, che sarebbe piaciuto a Giovanni “Gim” Giolito, nicese doc, a cui è dedicata la rassegna itinerante “Omaggio all’uomo che piantava gli alberi”.
Il quinto appuntamento (“Amare la natura”) si è fermato, per due mattine, alla Rossignoli, coinvolgendo gli alunni delle classi quarte.
I bambini di 4A e 4D hanno approfondito il valore degli alberi, la loro funzione per l’ambiente, il carattere delle specie con Alessandra Fassio, responsabile attività didattiche del Parco Paleontologico Astigiano. Alla fine la pianta preferita, sulle dieci prese in esame, è stata la quercia, seguita dal nocciolo (tenero), il ciliegio (generoso) e l’olmo (mansueto).
Per i bambini di 4B e 4C l’incontro ravvicinato con nove erbe officinali donate dall’Azienda florovivaistica Fratelli Paracchino di Isola d’Asti e da Marina Delle Piane, insegnante alle scuole medie nicese. Con Francesco Ravetti, volto storico dei guardiaparco astigiani, gli alunni hanno imparato in classe a riconoscere le pianticelle, anche attraverso l’olfatto, scoprendo i luoghi in cui vivono e approfondendo il loro utilizzo in cucina e nella medicina naturale. Poi alla domanda “E tu in quale pianta ti riconosci?” hanno indicato a larga maggioranza la lavanda, tallonata dalla menta (che buono il ghiacciolo verde!), l’origano (dà sapore alla pizza!) e il timo (guarisce il raffreddore…).
Scomparso dieci anni fa, Giovanni Giolito, nel racconto della scrittrice Laura Nosenzo, autrice del libro “Le stagioni di Gim”, ha affascinato i ragazzini soprattutto per l’instancabile passione di piantare gli alberi (oltre ventimila i germogli messi a dimora in 45 anni) e andare a raccogliere, da bambino con la nonna settimina, le erbe selvatiche in Val Sarmassa.
Ha partecipato alle lezioni, piene di domande e genuini stupori, l’assessore Ausilia Quaglia (Istruzione e Cultura). Il Comune di Nizza è tra i promotori della rassegna insieme a Parco Paleontologico Astigiano, Distretto Paleontologico dell’Astigiano e del Monferrato, Comuni di Baldichieri, Camerano Casasco, Chiusano e Villafranca, Associazione Quattro Passi a Nord Ovest.
Intanto le erbe officinali utilizzate in classe troveranno presto posto nell’orto/frutteto nato una decina di anni fa alla Rossignoli.
Nelle foto: quattro momenti delle lezioni/laboratorio (alle spalle dei bambini-alberi due immagini di Giovanni Giolito)
Bambini lavanda
Bambini erbe officinali
Bambini alberi
Bambini menta