La Fondazione CRT sostiene la candidatura del Geoparco Unesco dell’Astigiano-Monferrato


La Fondazione CRT sostiene la candidatura del Geoparco Unesco dell’Astigiano-Monferrato

Concesso un contributo per la redazione del dossier pronto nel 2021

Un contributo della Fondazione CRT supporterà l’attività per la candidatura a Geoparco mondiale Unesco dell’Astigiano-Monferrato: si tratta del progetto più qualificante del Distretto Paleontologico, presieduto da Carlo Alberto Goria, che vi lavora da tempo. L’epidemia sanitaria da Covid-19 ha tuttavia rallentato la realizzazione del dossier, facendo slittare l’obiettivo della candidatura dal 2020 al 2021.
Nel Geoparco Unesco, sostanzialmente condiviso con il Parco Paleontologico, saranno compresi i centri dell’Astigiano e dell’Alessandrino del Distretto (attualmente una settantina di comuni). Il contributo di 10 mila euro della Fondazione CRT consentirà, in particolare, lo svolgimento dell’attività di consulenza specialistica, affidata  alla società Corintea di Torino, per la realizzazione della pratica sull’adesione alla rete internazionale dei Geoparchi.
Nella proposta di candidatura dovranno essere tra l’altro definite nel dettaglio e approfondite scientificamente le emergenze paleontologiche che insistono nell’ambito del Distretto. “Si tratta di un territorio – ricorda il presidente Goria – di grande estensione e articolazione che spazia dalle testimonianze fossili sul Mare Padano ai reperti di mammiferi di terra del Nord Astigiano-Villafranchiano. Un patrimonio consistente che, se da un lato trova riconoscimento in siti da tempo consolidati (Valleandona-Valle Botto, Val Sarmassa, Cortiglione e lo stesso Museo Paleontologico di Asti), dall’altro comprende parecchi affioramenti ancora non sufficientemente evidenziati e talvolta neppure censiti”.
Numerosi gli approfondimenti su cui si concentrerà lo studio delle emergenze paleontologiche ancora da delineare nel dettaglio: tra queste si segnalano, a titolo di esempio, quelle di Cortandone e Cortazzone nel Nord Ovest e di Villadeati nella provincia alessandrina.
“Il dossier, che andrà costruito con il confronto diretto degli amministratori locali e delle associazioni del territorio – indica Goria – comprenderà anche altri due filoni su cui il Distretto ha concentrato il proprio impegno negli ultimi anni: lo sviluppo della rete sentieristica e la promozione del marchio di qualità territoriale”.
In calendario anche incontri di approfondimento con i referenti nazionali della rete internazionale dei Geoparchi Unesco.

Il Consiglio di amministrazione del Distretto prorogato al 30 aprile 2021

Intanto i soci pubblici e privati del Distretto hanno deciso di prorogare il mandato del Consiglio di amministrazione al 30 aprile 2021: una decisione dettata dall’impossibilità, causata dall’epidemia sanitaria, di riunire l’Assemblea per il rinnovo del vertice.
Il Consiglio è attualmente composta da Carlo Alberto Goria (presidente), Gianfranco Miroglio (vice), Gilio Brondolo (Provincia di Asti), Renato Berzano (Comune di Asti), Guido Cavalla (Comune di Villafranca d’Asti), Andrea Laiolo (Comune di Vinchio), Luigi Mauro Pelissero (Comune di Camerano Casasco), Giovanni Rosso (Comune di Isola d’Asti), Fabiano Baù, Livio Negro, Silvano Roggero (in rappresentanza della parte privata).

Nella foto: il presidente del Distretto Carlo Alberto Goria