Il mare riaffiora nel bosco: a Valle Botto s’inaugura il geosito di conchiglie Gonella

Il mare riaffiora nel bosco: a Valle Botto s’inaugura il geosito di conchiglie Gonella

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COMUNICATO STAMPA

Il 7 novembre si presenta il nuovo affioramento valorizzato dal Parco Paleontologico Astigiano

Un lembo di Mare Padano si svela in un nuovo, straordinario affioramento fossilifero che il Parco Paleontologico Astigiano inaugurerà a Valle Botto, nella Riserva Naturale a due passi da Asti, sabato 7 novembre alle 11. Venti metri di antica memoria con esemplari di conchiglie, dalle svariate forme, custodite in un versante collinare del bosco: risalgono a 3,5 milioni di anni fa.

L’importanza dell’affioramento Gonella (dal nome del giovane proprietario dell’area, Patrizio Gonella, che sarà presente all’inaugurazione) è dimostrata dal suo inserimento nell’elenco dei 53 geositi piemontesi censiti dalla Regione e considerati luoghi di particolare interesse scientifico, culturale e paesaggistico.

Intanto lo scrigno di Valle Botto diventa ancora più prezioso: a poca distanza dalla nuova parete fossilifera c’è l’affioramento Graziano, da sempre meta ambita di appassionati e curiosi nelle passeggiate guidate dal Parco.

I geositi sabbiosi custodiscono specie differenti di conchiglie (i molluschi marini dell’affioramento Gonella hanno vissuto nella parte più profonda del fondale, a 20-25 metri). “Sono due gioielli scientifici, conservati in un’area naturale ricca di biodiversità, di cui andiamo fieri perché rendono ancora più grande la storia paleontologica del nostro territorio” commenta Sara Rabellino, presidente del Parco Paleontologico Astigiano.

Ma la storia del geosito Gonella, recuperato dal Parco in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, non è fatta solo di meraviglia: “Siamo arrivati al traguardo del 7 novembre – conferma Rabellino – dopo un lungo e complesso lavoro di messa in sicurezza per dare protezione e rendere maggiormente fruibile un ambiente naturale, di boschi e zone umide, molto fragile”. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, il contrasto al dissesto idrogeologico dell’area del rio Cipollina attuato privilegiando il sistema, a basso impatto ambientale, dell’ingegneria naturalistica.

I lavori, finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), hanno portato a soluzioni di cui beneficeranno gli stessi visitatori: cammineranno nel bosco su un sentiero più sicuro e percorreranno la nuova passerella in legno e metallo sul rio Cipollina. Meticoloso e delicato il lavoro per mettere in sicurezza, proteggere e valorizzare il geosito Gonella: davanti alla distesa di conchiglie è stata attrezzata un’area per la sosta con panchine, tavoli e un pannello informativo.

Il programma dell’inaugurazione prevede, dopo il saluto istituzionale della presidente Rabellino, gli interventi del personale del Parco Alessandra Fassio, paleontologa, e Sandra Burzio, funzionaria dell’Ente che ha seguito i progetti Fesr. La parola passerà poi a Paolo Cielo, dottore forestale responsabile dei lavori eseguiti dalla società Fortea, e Daniele Drago, funzionario del settore geologico della Regione.

Per partecipare all’evento, aperto a tutti, è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 6 novembre: info@astipalentologico.it; 0141.592091. Dal parcheggio di Serra Cappellaio, a Casabianca, partirà alle 10.30 la breve passeggiata guidata che, toccando il geosito Graziano, condurrà all’affioramento Gonella, la cui valorizzazione è stata pensata nel 2025 per il 40° compleanno della Riserva Naturale di Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande.

Nelle immagini: personale del Parco davanti all’affioramento e in una fase di lavoro

Asti, 2 novembre 2026




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