02 Apr 2026
L’Acquario Tropicale del Museo dei Fossili di Asti dedicato a Ernst Haeckel
L’Acquario Tropicale del Museo dei Fossili di Asti
dedicato a Ernst Haeckel
Il Museo dei Fossili di Asti custodisce uno dei patrimoni paleontologici più importanti d’Europa, testimonianza preziosa di quando, tra 23 e 2 milioni di anni fa, le nostre colline erano i fondali di un caldo Mare Padano. L’Acquario Tropicale rappresenta il cuore vivo di questa narrazione: non è un semplice sfoggio naturalistico, ma una vera e propria “macchina del tempo”. Osservando le specie viventi ospitate nelle vasche, il visitatore può finalmente vedere in vita, i colori e il dinamismo di quegli organismi le cui spoglie riposano, fossilizzate, nelle teche del Museo.
In questa spettacolare vasca di oltre 3.000 litri d’acqua marina possiamo ammirare un autentico scrigno di biodiversità. Coralli e pesci tropicali, provenienti da diverse parti del mondo, ricreano, con un po’ di fantasia, un habitat dell’antico fondale del Miocene.
L’ambiente corallino si ispira ai resti fossili rinvenuti sulla Collina di Torino, offrendoci uno spaccato dei caldi mari piemontesi, pullulanti di vita.
Questo progetto non è solo una vetrina spettacolare, ma un monito sull’evoluzione climatica: il Mare Padano scomparve a causa dei cambiamenti geologici, ma oggi la crisi climatica minaccia gli oceani in modo analogo. L’acquario diventa così un simbolo di resilienza e conservazione.
Per valorizzare questo ponte concettuale tra il passato geologico e il presente biologico, si è pensato di dedicare l’Acquario al biologo, naturalista, filosofo e artista tedesco Ernst Haeckel (1834–1919). Questa scelta si fonda su tre pilastri:
L’Acquario “Ernst Haeckel” offre al pubblico, e in particolare alle scuole, una chiave di lettura unica: i fossili astigiani cessano di essere percepiti come fredde pietre e diventano la testimonianza di una biodiversità straordinaria che continua a pulsare nella nostra vasca marina. La figura di Haeckel permetterà inoltre di creare percorsi didattici interdisciplinari, unendo la biologia marina alla paleontologia, all’educazione ambientale e all’arte.
Vedere il mare, immaginare i suoi abitanti: una nuova esposizione arricchisce la sala dell’acquario del Museo dei Fossili di Asti
Il mare è da sempre uno specchio dell’umanità: dalle paure ancestrali alle scoperte scientifiche, dalla sua immensa bellezza alla sua attuale vulnerabilità. È un tema che attraversa trasversalmente la mitologia, la religione, l’arte, la letteratura e la scienza, riflettendo la continua curiosità dell’uomo verso l’ignoto. Per celebrare questo legame millenario, il Museo dei Fossili di Asti inaugura un nuovo percorso espositivo tematico all’interno della sala dell’acquario, articolato in quattro pannelli divulgativi che guidano il visitatore in un affascinante viaggio tra mito, storia, arte e paleontologia. Dal mito alle prime osservazioni scientifiche, fin dall’antichità, le profondità marine hanno stimolato la fantasia umana.
La nuova esposizione è visitabile presso la sala dell’acquario del Museo dei Fossili di Asti.
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Nelle foto: presentazione alla stampa nazionale del nuovo allestimento
