Nuovo sito web e pagina Facebook per il Parco Paleontologico Astigiano


Nuovo sito web e pagina Facebook per il Parco Paleontologico Astigiano

Vetrina sulle aree protette, il patrimonio fossilifero e le molte attività in corso  

Il Parco Paleontologico Astigiano incontra i naviganti con un nuovo sito web (www.astipaleontologico.it) in cui presenta i propri gioielli tra natura e storia: le aree protette e il patrimonio fossilifero.
Un invito a scoprirli insieme alle attività e ai progetti di consolidata esperienza, come la didattica, o di più recente attivazione (Distretto Paleontologico) e gestione (siti di interesse comunitario).
Le immagini danno l’idea della bellezza del parco naturale di Rocchetta Tanaro e delle riserve naturali (Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande; Val Sarmassa). Una curiosità: per essere ancora più convincente, il Parco fornisce, per ciascuna area protetta, cinque motivi per visitarle.
Altre fotografie descrivono in tutto il loro fascino i fossili del Museo Paleontologico e dei geositi attrezzati: dalle piccole conchiglie ai grandi cetacei. Ci sono poi gli spazi dedicati a notizie, comunicati stampa, eventi, bandi di gara, contatti, ecc.
La pagina Facebook “Parco e Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano” è l’invito al dialogo per raccogliere suggerimenti e creare una concreta opportunità di intraprendere incontri reali con territorio e natura.
Alla creazione del nuovo sito hanno lavorato in particolare, insieme a Web-Media, i consiglieri dell’Ente Michelino Musso e Umberto Gallo Orsi. “L’attenzione che il CdA del Parco pone alle varie sfaccettature delle attività istituzionali – spiegano – ha evidenziato un ricco insieme di risorse culturali e ambientali che rappresentano il patrimonio da gestire, ma soprattutto da far conoscere sia nel territorio astigiano che fuori. La nostra attenzione si è focalizzata sulla necessità strategica di migliorare la divulgazione della conoscenza, in modo da far fruire ai visitatori (giovani, studenti, adulti e ricercatori) la multiforme ricchezza di storia, scienza, biodiversità e arte che le varie strutture dell’Ente possiedono nel museo, nelle aree protette e nei geositi”.
“Una comunicazione efficace, flessibile e facilmente consultabile – segnalano Musso e Gallo Orsi – si deve basare sul razionale utilizzo delle potenzialità offerte dal web e utilizzare le molteplicità relazionali gestibili dai social media. Con questa determinazione si è lavorato in questi mesi per rendere l’offerta informativa del sito, profondamente rinnovato nella struttura e nei contenuti, una vetrina unitaria attraverso la quale conoscere l’offerta culturale del Parco. Un nuovo sito per suscitare interesse, coinvolgere e poter offrire il museo e le aree protette attraverso programmi di escursione naturalistica e visite guidate; una modalità dinamica per invitare a conoscere in presa diretta la bellezza della natura, la storia del nostro territorio, il fascino delle colline del mare”.

Nella foto: dettaglio della copertina del sito www.astipaleontologico.it