Il mare che non ti aspetti in collina: aumentano i murales che raccontano la storia dei fossili


Il mare che non ti aspetti in collina: aumentano i murales che raccontano la storia dei fossili

COMUNICATO STAMPA

 

Nuove opere attese dopo le 35 promosse da Distretto e Parco Paleontologico con i Comuni

Nei musei, sui muri e nelle strade: la storia della paleontologia astigiana si può raccontare in molti modi e con vari linguaggi.

“Il Distretto Paleontologico dell’Astigiano e del Monferrato – ricorda il presidente Gianluca Forno – ha da tempo scelto la Street Art. Anche quest’anno arriveranno nuovi murales e installazioni artistiche. Altri comuni si sono aggiunti ai venti che in questi anni hanno abbellito o riqualificato le facciate delle case, i muri, le piazze con i lavori degli artisti, che prima di realizzare le loro opere sono andati al Museo Paleontologico di Asti per un incontro ravvicinato con i reperti preistorici: alcune specie di balenottere, delfini e capodogli sono uniche al mondo”.

Finora sono stati realizzati trentacinque tra murales e sculture in centri, dal capoluogo ai piccoli borghi, che hanno privilegiato i fossili – minuscoli come una conchiglia, possenti come la balena – ritrovati nei loro stessi territori.

Un’azione a tappeto che il Distretto realizza con il Parco Paleontologico dell’Astigiano attraverso il progetto “Street Art sulle colline del mare” e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Next Generation You: insieme hanno garantito contributi agli ultimi cinque Comuni che hanno da poco inaugurato i nuovi lavori o che li realizzeranno entro fine anno.

A Valleandona hanno già tagliato il nastro con l’opera di Alessandro Battisti, sul muro della chiesa parrocchiale; così hanno fatto a San Martino Alfieri con il murale di via Alfieri, firmato da Gianluigi Delpin (Mac), di una grande conchiglia sospesa tra soffici colline, e Valfenera, con “Oltre il tempo” di Daniela Montrucchio in via San Michele. La stessa artista è autrice dell’opera che abbellisce la cabina elettrica di via Torino a Ferrere: sarà inaugurata martedì 30 giugno.

E’ invece atteso entro fine anno il murale di Cortandone: l’eccezionale ritrovamento della balena grigia, nel 1862, sarà valorizzato attraverso l’arte di Roberto Collodoro. L’opera comparirà in piazza Roma sul proseguimento dello stesso muraglione dove, nel 2021, è stato inaugurato un altro lavoro dell’artista siciliano, quello della conchiglia. Sempre in piazza Roma sarà pronta, entro fine anno, l’installazione dedicata anch’essa alla balena grigia.

Infine contatti sono in corso tra il Comune di Mombercelli e un artista che si è già fatto conoscere a livello internazionale, con creazioni della Street Art comparse in varie parti del mondo.

“Un passato lontano che ci appartiene – sottolineano Forno e Sara Rabellino, presidente del Parco – si rinnova di continuo nel linguaggio artistico di oggi, intercettando nuovi pubblici: turisti, appassionati di arte, studenti, visitatori della domenica e tutti coloro che sono alla ricerca di suggestioni da portare a casa. Davanti alle immagini colorate sui muri, o alle grandi forme delle sculture, i bambini scoprono il Mare Padano e immaginano un mondo che non c’è più. Poi si fanno affascinare dai grandi cetacei al Museo. Così teniamo viva la storia”.

Non sempre bisogna viaggiare per ammirare le opere: quelle finora realizzate compaiono sul sito web arteincollina.it (testi e foto Laura Nosenzo, grafica Web-Media) promosso dal Distretto Paleontologico con il Comune di Roatto, patria del rinoceronte preistorico ritrovato nel 1989 in un campo di grano e omaggiato con le due grandi sculture di Giorgia Sanlorenzo.

Nella foto: l’ultimo murale inaugurato a San Martino Alfieri

Asti, 22 giugno 2026

 




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